Come si effettua la ricerca di un singolo codice tributo?

Come si effettua la ricerca di un singolo codice tributo?

Come si effettua la ricerca di un singolo codice tributo? Certamente, sarà capitato a tutti di dover pagare le imposte tramite il modello F24: a tal proposito, è bene chiarire che esistono codici tributo, unici e specifici, che devono essere riportati come indicativi del pagamento di una determinata imposta.

Il codice tributo, quindi, indicato dall’Agenzia delle Entrate, permette di rintracciare – qualora ce ne fosse bisogno – la causale relativa al pagamento di imposta, soprattutto nel caso in cui il contribuente abbia assolto ai suoi doveri con il pagamento unico di più imposte.

I codici tributo, però, sono tanti e la loro indicazione nel modello F24 permette di identificare la tipologia dell’obbligo tributario e, quindi, se si tratta di eventuale acconto, saldo relativamente alle categorie di contributi.

Se da un lato, il contribuente deve riportare il codice tributo, dall’altro non si dimentichi l’indicazione della causale, ovvero del “cosa” si sta pagando con le specifiche relative ai versamenti dei premi INAIL o dei contributi assistenziali o previdenziali.

La stessa cosa vale anche per la compilazione dei modelli F23, relativamente ai contributi non unificati, sempre collegati ad un codice tributo. È L’Agenzia delle Entrate che, tramite puntuali Risoluzioni, provvede all’individuazione, alla modifica o alla soppressione dei codici tributo.

Elenco codici tributo Agenzia delle Entrate: come consultarli?

Naturalmente, essendo tanti, i codici tributo non potranno essere ricordati tutti a memoria e, per facilitare le cose e rendere la fruizione immediata, essi sono reperibili tramite:

  • Il sito web dell’Agenzia delle Entrate, nel quale si trovano anche istruzioni sulla compilazione dei modelli contenti i codici tributo
  • Sui siti dei vari enti previdenziali, che naturalmente hanno interesse che i codici contributo siano facilmente fruibili

Cosa comporta sbagliare il codice tributo?

Potrebbe capitare che il contribuente, nella compilazione dei modelli contributivi, sbagli a riportare il codice di riferimento dell’imposta. In tal caso ed unitamente al mantenimento dello stesso importo, esso può essere modificato, inoltrando una precisa istanza di rettifica a qualsiasi ufficio locale preposto alla ricezione di tali documenti che provvederà alla correzione.

Richiesta scritta

Tramite l’invio di tale richiesta di potrà procedere:

  • Alla semplice correzione dei codici tributi
  • Alla divisione tra più tributi dell’importo, sia esso a debito sia a credito, indicato con un solo codice tributo

Correzione online

  • Si può procede a correzione anche per via telematica, inoltrando apposita richiesta a “Civis 24”

Sanzioni previste

Attenzione, però, a compilare i modelli contributivi senza commettere errori grossolani. Infatti, se gli errori del codice tributo possono essere superati attraverso le procedure sopra indicate, invece, quando i modelli F23 ed F24 non contengono dati identificativi del contribuente, scattano le sanzioni amministrative con pena del pagamento di somma compresa tra i 100 ed i 500 euro.

Di seguito, elenchiamo alcuni tra i codici tributo che prevedono il pagamento di un’unica solizjlne, determinanti per la compilazione dei modelli contributivi.

Codici tributo (esempi)

IRPEF: acconto in unica soluzione

4034

IRES: acconto in unica soluzione

2002

IRAP: acconto in unica soluzione

3813

IVA: 6001/6002/6003/6004/6005/6006/6007/6008/6009/6010/6011/6012: per i mesi in ordine da gennaio a dicembre