Codice tributo 1712: cos’è, significato e uso

Codice tributo 1712: cos’è, significato e uso

Il codice tributo 1712 viene utilizzato per il versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del Trattamento di Fine Rapporto, per i dipendenti che decidono di tenerlo in azienda senza destinarlo pertanto a forme pensionistiche complementari quali fondi pensione o, per le aziende con più di 50 dipendenti, al fondo tesoreria INPS.

Codice tributo 1712: quando versarlo’

Il versamento del Codice tributo 1712 che viene effettuato dal sostituto d’imposta (ovvero il datore di lavoro) entro il 16 dicembre di ogni anno, avviene tramite modello F24 presentato all’Agenzia dell’Entrate tramite home banking o Entratel e compilando la sezione Erario di tale modello.

Il saldo, versato sempre con modello F24, verrà pagato entro il 16 febbraio dell’anno successivo.

Viene versato a titolo di acconto in quanto a dicembre ancora non si ha un dato certo sul coefficiente di rivalutazione del TFR per l’anno in corso.

Esso viene rilasciato ogni mese e serve per determinare il TFR maturato nel periodo (tra il 15 del mese ed il 14 del mese successivo) per poter rivalutare la quota accantonata nell’anno precedente.

Il coefficiente parte da un tasso fisso dell’1,50% a cui viene sommato il 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, accertato dall’ISTAT e confrontato con il mese di dicembre dell’anno precedente.

Il metodo dell’acconto può essere:

  • storico
  • previsionale

Si parla di acconto storico quando viene effettuato il versamento del 90% della quota di rivalutazione dell’anno solare dell’anno precedente, però tenendo anche conto delle rivalutazioni calcolate in corso d’anno nel caso di erogazioni di TFR.

Per esempio, se la rivalutazione al 31/12/17 è di 100,00 euro, il versamento del codice tributo 1712 (acconto rivalutazione TFR) al 16/12/18 sarà il 90%, quindi 90,00 euro.

Invece, si parla di un acconto previsionale quando, nonostante venga sempre versato il 90%, questo viene versato sulle rivalutazioni previste per l’anno in corso.

Il sostituto d’imposta deve quindi calcolare la retribuzione utile al fine del calcolo del TFR per il mese di dicembre dell’anno in corso e sommarla alle retribuzioni utili di tutto l’anno così da determinare la base di calcolo annuale su cui calcolare l’imposta di rivalutazione e poi l’acconto del 90%.

Nel caso in cui però tutti i dipendenti abbiano cessato il loro rapporto di lavoro prima del 16 di dicembre, viene versato l’acconto sulle rivalutazioni effettivamente calcolato al momento del licenziamento.

L’imposta sostitutiva al TFR è del 17% sulle rivalutazioni maturate nell’anno; pertanto, quando si verserà il saldo (codice tributo 1713), si andrà a indicare sul modello F24 la differenza fra quanto dovuto e l’acconto già versato con il codice tributo 1712.

Si ricorda che nel caso in cui il 16 dicembre cada di sabato o di domenica, il versamento dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto verrà versato il primo giorno lavorativo successivo al 16 dicembre (quindi, il 18 se il 16 cade di sabato, oppure il 17 se il 16 cade di domenica).