Codice tributo 3843: cos’è, significato e uso

Codice tributo 3843: cos’è, significato e uso

Quando si parla del Codice Tributo 3843, immediatamente bisogna fare riferimento all’IRPEF. Difatti, i due concetti sono strettamente legati tra loro.
Il Codice Tributo 3843 è un mezzo attraverso cui è possibile pagare l’Addizionale Comunale: in tal modo, l’IRPEF andrà direttamente nelle casse comunali di residenza.

Codice Tributo 3843: quando utilizzarlo?

Da un punto di vista meramente generale, l’IRPEF è l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche.

Si tratta di un’imposta progressiva e personale, regolata dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi, DPR 22 Dicembre 1986, che colpisce il reddito con aliquote che tengono conto di differenti scaglioni di reddito.

E’ applicabile ad una serie di rendite, quali ad esempio: redditi diversi, redditi di lavoro autonomo, redditi fondiari, redditi di lavoro dipendente, redditi di capitale eccetera.

In fatto di applicabilità IRPEF, lo Stato lascia un margine di autonomia ai comuni: questi infatti possono porre in essere un’addizionale pari allo 0.8%.
L’Addizionale Comunale prevede che venga fatto il versamento di un acconto pari al 30%, che deve avvenire attraverso il Codice Tributo 3843.

Il Comune coinvolto può facilmente calcolare l’importo dell’acconto tenendo conto delle aliquote relative all’anno precedente.

I titolari di partita IVA sono impossibilitati a pagare attraverso apposito modello cartaceo.

Questi, infatti, qualora vi siano delle compensazioni od un salto equivalente allo zero, devono avvalersi dell’Agenzia delle Entrate. In caso di saldo positivo, invece, possono avvalersi dell’Home Banking.

E i privati NON titolari di Partita IVA? Per coloro i quali non sono titolari di partita IVA, il pagamento può avvenire attraverso l’apposito modello cartaceo F24.

Anche in questo caso, però, i soggetti devono avere un saldo contabile diverso da zero e non devono esistere compensazioni. Qualora siano rispettati questi requisiti, i pagamenti possono avvenire presso la banca, gli uffici postali o l’Agenzia delle Entrate.

I pagamenti possono avvenire attraverso qualsiasi modalità. Qualora il saldo dovesse essere pari a zero, analogamente al primo caso i soggetti sono tenuti a servirsi di intermediari quali Centri di Assistenza Fiscale (CAF), Commercialisti o i vari canali dell’Agenzia delle Entrate.

Qualora non dovesse esserci l’acconto del pagamento dell’addizionale IRPEF, sarà possibile sanare sia la correlativa sanzione attraverso il codice tributo 8926, sia gli interessi attraverso il codice tributo 1998.