Scommesse sportive: come riconoscere i bookmakers autorizzati

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Le scommesse sportive hanno da sempre accompagnato la storia recente del nostro Paese, seguendo tutto lo sviluppo socioeconomico dell’Italia avvenuto dal Secondo Dopoguerra.

Al giorno d’oggi il betting online ha ormai preso il posto delle scommesse convenzionali che si giocano nei centri specializzati, ampliando le prospettive del settore con nuovi eventi disponibili come gli eSports.

D’altronde con la pandemia di Covid-19 le scommesse virtuali hanno registrato un’impennata, un fenomeno dettato dalla chiusura delle agenzie che per mesi sono state costrette a lasciare le saracinesche abbassate.

La diffusione dei canali digitali era abbastanza marginale prima dell’emergenza sanitaria, sebbene presentasse un trend in crescita già da un certo periodo, tuttavia è innegabile come il SARS-CoV-2 abbia accelerato questa trasformazione.

Betting online: come funziona oggi in Italia?

In Italia il settore del gioco e delle scommesse è controllato dallo Stato attraverso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), l’ente pubblico che si occupa di rilasciare le concessioni agli operatori del settore, emanare le linee guida da seguire e vigilare sul rispetto delle regole. Si tratta di un aspetto importante per garantire la sicurezza degli utenti, soprattutto quando si utilizzano servizi di gambling digitale.

Per scoprire quali sono i bookmakers in possesso della licenza ADM è possibile consultare guide costantemente aggiornate, disponibili anche online su portali specializzati come per esempio 123scommesse.it. Effettuare questo controllo garantisce una serie di tutele, dall’utilizzo di software regolamentati al rispetto di una serie di requisiti sulle giocate e funzionalità.

Si tratta ad esempio dell’autoesclusione, una funzione che consente di sospendersi dalla piattaforma di gambling in caso di problemi con il gioco a distanza, con la possibilità di interrompere l’attività per 30, 60 o 90 giorni, oppure anche a tempo indeterminato. Le scommesse online, infatti, richiedono maggiore attenzione al controllo dei giocatori, offrendo sistemi utili per gestire in modo efficace qualsiasi tipo di circostanze assicurando la massima trasparenza.

Ovviamente il settore è cambiato molto in 75 anni di esistenza delle scommesse sportive ufficiali, grazie alle moderne funzionalità di betting digitale. I sistemi odierni offrono diverse soluzioni per puntare sugli eventi, con una serie davvero elevata di combinazioni. Come indicato dalle linee guida di ADM in Italia è autorizzato anche il betting exchange, il quale come spiega l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può essere considerata la borsa delle scommesse.

Prima dei bookmakers online: l’evoluzione delle scommesse sportive

Prima che si diffondesse il betting online, nel nostro paese un punto di riferimento per le scommesse sportive è stato senza dubbio il totocalcio, un’idea sorta subito dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1946 ad opera di Massimo Della Pergola.

In particolare, sono passati 70 anni dall’introduzione del 13, un sistema che iniziava a premiare con la vincita massima chi riusciva a indovinare i risultati di 13 incontri di calcio. Il gioco appassionò subito milioni di italiani, diventando un appuntamento fisso della domenica per tantissime persone di ogni età.

Per oltre 50 anni il totocalcio rimase pressoché immutato, garantendo entrate sicure alle casse dello Stato e alcune vincite record come quella avvenuta nel 1993, quando un fortunato giocatore indovinò un 13 da 5,2 milioni di lire.

Nel 2003 le partite giocabili sono passate da 13 a 14, con un intervento di rinnovamento realizzato appositamente per modernizzare un gioco che all’inizio del duemila aveva già 54 anni di storia alle spalle. Dalla stagione calcistica 2021/22 è entrato in vigore il nuovo restyling, un ulteriore tentativo di mantenere il totocalcio competitivo a 75 anni di distanza dalla sua invenzione.

Non a caso la concorrenza di altri giochi come Superenalotto e Lotto è molto forte, inoltre la liberalizzazione delle scommesse sportive del 1998 ha messo in forte crisi il totocalcio. L’amore di molti italiani per la schedina non è più quello di una volta, tuttavia rimane un ricordo vivido scolpito nella memoria delle ultime generazioni.