SunEdison otc: di che cosa si occupa questa multinazionale? Quando è stata fondata?

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SunEdison Inc è stata una azienda statunitense che, per anni, ha occupato una posizione di rilievo nel campo dell’energia rinnovabile. La sua storia ha costituito uno dei più chiari ed esemplificativi esempi del cosiddetto “Boom-and-Bust“, ovvero del ciclo economico (business cycle) che porta prima all’espansione e poi al collasso. È quindi importante conoscere la sua storia e le vicende che hanno portato, nel 2015, al suo fallimento.

Storia della SunEdison otc

Non si può parlare della storia della SunEdison senza partire da quella dell’azienda che la acquisì. Parliamo della MEMC Electronic Materials (Monsanto Electronic Materials Company), parte della multinazionale Monsanto. La MEMC e si occupava della produzione di wafer di silicio impiegati nell’industria elettronica. La sua attività è considerata tutt’oggi pionieristica nel campo elettronico. A partire dal 2002, con l’entrata in scena del nuovo CEO, Nabeel Gareeb, la MEMC inaugurò un periodo di forte espansione. Nel 2007 arrivò infatti a rappresentare il 14% del mercato su larga larga dei wafer solari.

Nel 2009 la MEMC Electronic Materials acquisisce la SunEdison Inc., fondata nel 2007 e centrata sulla costruzione e gestione degli impianti di energia rinnovabile (in particolare solare ed eolica). Da questo momento il percorso principale della SunEdison Inc. (poi SunEdison) è diretto verso l’energia solare.

Boom-and-bust e fallimento della SunEdison

Ad oggi, la SunEdison otc rappresenta uno degli esempi più emblematici del cosiddetto meccanismo del “boom-and-bust”. Così è infatti definito, come vedremo, il ciclo che vede l’alternarsi di un momento di o espansione (boom) seguito da una contrazione (bust), che può verificarsi nella forma di depressione o di recessione.

L’acquisizione di SunEdison da parte di MEMC Electronic Materials, nel 2009, ebbe un costo di 200 milioni di dollari. Se da una parte ne conseguì una maggiore attenzione verso il settore del mercato solare, dall’altra i profitti inferiori ai periodi antecedenti portarono a una destabilizzazione del valore delle azioni negli stock SunEdison che si è protratta poi per tutto il corso del 2010.

L’anno successivo i minori profitti portarono a una riduzione del 20% che interessò sia la produzione che l’organico. Nonostante i 1,3 miliardi di dollari investiti nella ristrutturazione dell’attività, nel 2012 la perdita è stata così netta da incidere sulla sua credibilità sul mercato azionario. Nel 2013 la SunEdison (ora SunEdison Inc.) ha conosciuto una leggera ripresa, con un concomitante aumento della liquidità e, quindi, una rinnovata fiducia da parte degli investitori. L’azienda arrivò infatti ad affermarsi quale leader mondiale nel settore dell’energia solare fotovoltaica e dei semiconduttori, operando in due continenti per più di 20 paesi. Le azioni SunEdison crebbero del 2.200% nel periodo tra il giugno 2012 e il luglio 2015.

Le azioni SunEdison crollano nel 2015 a seguito della registrazione di utili ben al di sotto delle previsioni. Gli investitori iniziarono a mettere seriamente in dubbio il margine di guadagno di questo modello aziendale. Questo modello di business era infatti basato sulla realizzazione di progetti di energia alternativa su larga scala, come quelli riservati  a servizi pubblici, società di grandi dimensioni e istituzioni. Queste erano attratte da fatto di esentate dall’anticipazione di alcuna somma, dal risparmio sui costi e dai crediti di imposta. Per i risparmiatori, invece, si profilava la possibilità di acquistare obbligazioni basata sui flussi di cassa cartolarizzati.

Ad ogni modo, la diminuzione della liquidità, l’aumento della leva finanziaria e la contrazione delle entrate hanno portato la SunEdison a prendere posizioni drastiche. A ciò si aggiunse la contestazione da parte degli investitori circa i conflitti di interesse con altre aziende e la direzione presa.

Nell’aprile del 2016, dopo ripetute mancate presentazioni annuali, la SunEdison ha presentato istanza di fallimento, con una perdita del valore dell’azienda del 99%. Allo stesso momento ha scorporato TerraForm Power Inc. e TerraForm Global Inc., sue controllate.