La sanità pubblica aiuta ogni anno milioni di utenti che si trovano a dover combattere con malattie e patologie che sono perfino gravi. I medicinali costano molto. Alcuni di essi sono poi quasi introvabili. Ci sono dei principi attivi che vengono dispensati esclusivamente dagli ospedali.
Oggi la sanità pubblica italiana è considerata tra le migliori in Italia e questo dipende dalle tante responsabilità che si sono prese i medici. Lo Stato infatti afferma che un medico si rende responsabile della cura del proprio paziente e ad esso deve consigliare l’uso dei giusti medicinali.
Tra i tanti termini e gerghi tecnici che non sempre un cittadino privato conosce, ritroviamo: farmaco etico. Cos’è esattamente?
Cos’è un farmaco etico?
Tutti conosciamo i farmaci generici, vale a dire quei medicinali che spesso costano poco, che non sono sponsorizzati da grandi case farmaceutiche, ma che hanno gli stessi principi attivi di medicinali più noti. Però non si sa cosa sia il farmaco etico.
In realtà non è altro che un termine tecnico medico che indica il medicinale che, secondo il dottore che lo ha prescritto, è quello più utile per la cura del proprio paziente.
Esso però viene prescritto esclusivamente dal medico, non si può vendere da solo ed è dispensato su presentazione della ricetta medica. Quest’ultima ha una validità massima di 30 giorni.
Ovviamente ii farmaci etici sono quelli più potenti, spesso coincidono con i farmaci ospedalieri. Dato che sono molto forti, rischiano di creare altrettanti effetti collaterali, ecco perché è importante che ci sia una prescrizione del medico con la dose che il paziente deve assumere.
Farmaco etico, detraibile?
Il farmaco etico è detraibile solo quando c’è un’esenzione del paziente, come capita per coloro che hanno delle esenzioni a causa di un basso reddito, o per un piano terapeutico che si sta seguendo. Quando ci sono delle comprove e certificazioni che il paziente ha bisogno, per migliorare le condizioni di salute o per stabilizzarle, di un farmaco etico, esso viene pagato dal servizio sanitario nazionale.
Altrimenti si deve pagare per la somma richiesta per intera dal listino prezzi della casa farmaceutica che lo produce.
Spese mediche e detrazioni 2023
In alternativa è bene sapere che tutti i medicinali etici sono detraibili al 19% come spese mediche. Esse si devono presentare all’interno della dichiarazione dei redditi. Sarà poi l’Agenzia delle Entrate a fare i calcoli e quindi a valutare il rimborso o lo sgravio fiscale. Comunque il 19% viene detratto per legge.






