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Come si pulisce l’oro giallo?

L’oro è un metallo molto prezioso che con il passare del tempo può danneggiarsi e perdere la tipica lucentezza che lo contraddistingue. Ecco perché, gli esperti consigliano di prendersene cura fin dal primo momento, pulendolo spesso e adottando una serie di accorgimenti che aiuteranno i gioielli e gli oggetti i oro giallo a mantenere inalterata la loro bellezza naturale, anche dopo anni di inutilizzo.

Indossare quotidianamente i gioielli è sempre un piacere, un modo per mettere in luce la propria personalità. Il contatto costante con la nostra pelle, con prodotti cosmetici, trucco può fare perdere la lucentezza. Una pulizia regolare permetterà all’oro giallo di continuare a splendere. Vediamo insieme quali sono le tecniche consigliate da Gioiello Sicuro, leader nella compravendita di oro e metalli preziosi, che mette a disposizione il proprio staff sul sito www.gioiellosicuro.it, per ottenere ottimi consigli.

Perché l’oro giallo si ossida? Come pulirlo?

Le abitudini quotidiane, come l’utilizzo di saponi aggressivi, prodotti cosmetici, la continua esposizione al sole e all’acqua, ma anche l’utilizzo dei profumi a lungo andare possono esporre i gioielli in oro giallo all’ossidazione. Per quanto l’oro sia un materiale di valore, anche dopo anni di utilizzo purtroppo tende a diventare opaco e presentare delle parti più scure. Nella maggior parte dei casi, il motivo è legato all’accumulo dello sporco e alla cattiva manutenzione che si può risolvere ricorrendo all’utilizzo di prodotti naturali.

Uno dei metodi per la pulizia degli oggetti in oro giallo è l’utilizzo del detersivo dei piatti. All’interno di una bacinella basta versare dell’acqua tiepida e qualche goccia di detersivo, lasciare in ammollo gli oggetti in oro per una ventina di minuti e spazzolare il metallo ossidato con uno spazzolino a setole morbidissime. Quando si sarà terminato il lavoro di pulizia, non resterà che sciacquare con tanta acqua tiepida e lasciare asciugare su un asciugamano.

In alternativa si può aggiungere anche un cucchiaio di bicarbonato di sodio, e lasciare agire per una decina di minuti prima di spazzolare. In entrambi i casi, i gioielli in oro giallo saranno puliti e lucidi. L’unica accortezza suggerita dagli esperti è quella di utilizzare uno spazzolino in modo delicato per evitare di graffiare gli oggetti.

La frequenza della pulizia dei gioielli in oro giallo dipende molto dalla frequenza con cui vengono indossati. L’oro non perde lucentezza alla stessa velocità degli altri metalli, come l’argento, ma l’utilizzo frequente e la manipolazione possono opacizzarlo con più facilità. Per questo è consigliabile pulire o lucidare l’oro almeno una volta al mese.

Cosa evitare per non rovinare i gioielli in oro giallo

Per poter salvaguardare la lucentezza dei gioielli in oro giallo, è consigliabile:

  • Non utilizzare dentifricio o detergenti per metalli: come l’argento, sui gioielli in oro giallo. Stessa cosa vale per la candeggina, che reagisce con l’oro consumandolo. In generale, deve essere evitato il contatto con i prodotti acidi oppure abrasivi;
  • Togliere i gioielli quando ci si lava le mani o si fa la doccia: in quanto il sapone tende a opacizzare l’oro, così come quando si fa il bagno in piscina che il cloro e le temperature elevate rovinano i gioielli. Durale la skin care quotidiana, i prodotti per il corpo e per i capelli possono rovinare la lucentezza dei metalli;
  • Conservare con attenzione i gioielli in oro giallo in scomparti separati: in un portagioie foderato in tessuto, in modo che gli oggetti non si possano graffiare a vicenza e opacizzare;
  • Lucidare l’oro periodicamente: così da rimanere sempre brillante. L’oro può essere lucidato con l’aiuto di un panno in cotone. In questo modo si eviterà di pulire spesso i gioielli con acqua e sapone.

Cosa fare nei casi di sporcizia ostinata

Se gli oggetti in oro non sono mai stati puliti è probabile che non si ottengano grandi risultati con le tecniche spiegate finora. In questi casi, il suggerimento di esperti del settore è quello di ricorrere all’acqua calda. Si scalda dell’acqua e quando arriva a ebollizione, di toglie dal fuoco e si versa in una bacinella in cui immergere i gioielli che dovranno essere ricoperti di liquido. I gioielli devono essere lasciati in ammollo fin quando l’acqua non si sarà raffreddata, per poi essere tolti e asciugati con un panno.

L’acqua bollente dopo qualche minuto dovrebbe risultare sporca e sarà la prova che il metodo ha funzionato. L’alternativa per la rimozione dello sporco ostinato è l’utilizzo dell’ammoniaca, che nonostante abbia un potere altamente corrosivo può essere utilizzata solo in casi estremi. Attenzione però, se si tratta di gioielli in oro giallo con incastonate pietre o diamanti, l’utilizzo dell’acqua calda e dell’ammoniaca potrebbero sciogliere la colla rovinando per sempre i gioielli.

Nel caso di gioielli con diamanti, gemme oppure antichi è consigliabile utilizzare dei panni imbevuti di acqua e sapone. Anche le fedi del matrimonio, realizzate in oro 18kt o 14kt, poiché sempre indossate, sono esposte agli agenti esterni, all’utilizzo di saponi e detersivi che opacizzano il metallo. Il consiglio, in questo caso, è di ricorrere all’aiuto di un gioielliere professionista che utilizzando appositi strumenti provvederà alla lucidatura delle fedi in modo duraturo.