Stipendio farmacista: a quanto ammonta? Come si apre una farmacia?

lavoro

Mai come in questo periodo storico la curiosità in merito allo stipendio farmacista è stata così alta. Si tratta infatti di una delle poche realtà lavorative nel nostro Paese a non aver subito grosse ripercussioni in seguito alla pandemia da Covid-19. Per questo motivo una delle domande che in molti si sono posti ultimamente è: a quanto può ammontare in media lo stipendio farmacista? Come si apre una farmacia? Ecco le risposte.

Stipendio farmacista: a quanto ammonta?

Lo stipendio farmacista non è univoco per tutti, bensì può dipendere da un insieme di fattori. In primo luogo lo stipendio farmacia varia in base al titolo in possesso dal dipendente, oltre che dal tipo di contratto ad esso applicato. E non solo: uno dei fattori determinanti è anche il tipo di farmacia in cui si lavora, se ospedaliera o privata o addirittura parafarmacia.

Inoltre, un altro fattore che influenza lo stipendio farmacista sono è rappresentato dai turni di lavoro. Come in altri settori, il turno notturno è retribuito in misura maggiore rispetto a quello diurno.

In media, in Italia, lo stipendio farmacista dipendente si aggira attorno a circa 1.400 euro al mese. Inizialmente infatti lo stipendio di un farmacista appena assunto può ammontare a 1.200 euro. Col passare del tempo e con l’acquisizione di maggiore esperienza, lo stipendio farmacista con vent’anni di esperienza può arrivare anche a 1.800 euro al mese.

Al contrario, se si parla dello stipendio farmacista proprietario della farmacia, le cifre si alzano. In media un titolare di una farmacia situata in una grande città può guadagnare tra i 6.000 e i 10.000 euro al mese.

Come diventare farmacista e cosa fa?

In primo luogo bisogna premettere che la strada per diventare farmacista non è né facile né accessibile a tutti. Per poter arrivare a questa posizione è infatti necessario innanzitutto conseguire la laurea magistrale in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Si tratta di due corsi di laurea sono a ciclo unico dalla durata di 5 anni. Al termine del corso di laurea è anche previsto un periodo di 6 mesi di tirocinio professionale, che deve essere svolto presso una farmacia ospedaliera oppure in una aperta al pubblico.

La preparazione del farmacista è infatti fondamentale, dal momento che non si occupa esclusivamente della vendita di medicinali al pubblico. Anzi, una delle principali responsabilità dei farmacisti è proprio quella di preparare farmaci galenici e informare i clienti del corretto utilizzo dei farmaci, eventualmente individuando quelli più appropriati caso per caso.

Grazie alle sue conoscenze, il farmacista è in grado di offrire ai clienti informazioni complete e sicure circa modalità d’uso, posologia, effetti collaterali e possibili controindicazioni. Ciò in particolare per i medicinali senza obbligo di prescrizione.

Come aprire una farmacia

Come fare se il vostro sogno è quello di aprire una farmacia? Innanzitutto bisogna capire che si tratta comunque di una attività economica, e quindi il presupposto principale è quello di possedere le necessarie competenze in materia. Se si tratta di una farmacia, poi, sono necessarie ulteriori specifiche conoscenze legate alla vendita di medicinali e altri dispositivi medici.

Per le farmacie vigono infatti specifiche disposizioni (Legge 475/68, Legge 362/91, Legge 248/06 e Legge 124/2017). In breve, chi intende aprire una farmacia può farlo sotto forma di ditta individuale, società di persone o Cooperativa a Responsabilità Limitata (S.C.A.R.L.).

Le norme circa la composizione dei soci rispetto al passato sono cambiate, permettendo ora anche la costituzione della compagne sociale da soci non-farmacisti. Il Direttore Responsabile della farmacia può non essere socio, ma deve necessariamente essere iscritto all’Albo Professionale dei Farmacisti.

Infine, bisogna tenere in considerazione il fatto che per aprire una farmacia privata è necessario rispettare specifici criteri demografici. In base a tali criteri, si può aprire una farmacia ogni 3.300 abitanti. Se in possesso dei requisiti, si può procedere con l’acquisizione della licenza, senza la quale non è possibile iniziare l’attività.